FONDAZIONE
GINO
GALLETTI
Bologna, 14
marzo 2003
Relazione finale sull'attività scientifica per l'anno 2002
In quest'anno d'attività la Fondazione “G.Galletti” ha proseguito la collaborazione scientifica con il Dipartimento di Scienze Neurologiche dell'Università di Bologna, presso la sede della Clinica Neurologica.
Per la programmazione dell'attività scientifica il Comitato scientifico ha tenuto nel 2002 tre riunioni plenarie alla presenza del Consiglio d'Amministrazione della Fondazione, ed in una occasione anche con la presenza di tutti i ricercatori direttamente o indirettamente sostenuti dalla Fondazione stessa. Il Coordinatore Scientifico ha partecipato a tutte le sedute del Consiglio d'Amministrazione, ha seguito direttamente l’attività dei ricercatori ed ha intrattenuto costanti rapporti con i membri del Comitato scientifico e del Consiglio d'Amministrazione, anche in relazione all’organizzazione delle iniziative pubbliche che hanno vista coinvolta la Fondazione Galletti.
Attività scientifica
1
- Laboratorio per la diagnostica molecolare e la ricerca sulle sindromi
demenziali e neurodegenerative.
Attualmente la Fondazione finanzia direttamente due
ricercatori: un Ricercatore universitario, il dott. Valerio Carelli, e un
Assegnista di ricerca, la dott.sa Sabina Capellari. I due ricercatori sono
retribuiti dall’Università di Bologna con fondi messi a disposizione dalla
Fondazione.
Inoltre, la Fondazione sostiene l’attività di altri
Ricercatori del Dipartimento di Scienze Neurologiche che svolgono ricerca sulle
demenze e sulle malattie neurodegenerative. L’attività di ricerca del Laboratorio
per la diagnostica molecolare è quindi inserita nell’ambito della più
ampia attività dei laboratori biologici del Dipartimento di Scienze
Neurologiche. In particoalre, in ambito neurogenetico, nel 2002 sono stati stati
portati avanti studi su alcuni
polimorfismi che possono costituire fattori predisponenti alla malattia di
Alzheimer (Apolipoproteina 4, Alfa-1-antichimotripsina, Arilsolfatasi A e
Presenilina 1) o alla malattia di Parkinson (Manganese superossido dismutasi,
Trasportatore della dopamina, Catecol-amino-trasferasi). Inoltre, è continuato
lo studio di neuropatie degenerative mitocondriali, con lo studio di processi di
ossidazione e morte neuronale, e con lo studio degli aplogruppi del DNA
mitocondriale. Questi studi hanno anche portato alla identificazione di nuove
mutazioni patogene.
In ambito neuropatologico il lavoro scientifico è stato focalizzato sulle cosidette malattie da prioni (encefalopatie spongiformi trasmissibili), un argomento di estrema attualità. Sono stati condotti studi sulle metodiche per la diagnosi molecolare rapida, e sulle modificazioni precoci della conformazione della proteina (progetti supportati anche da fondi dell’Unione Europea), e sono stati definiti i caratteri fenotipici della malattia nell’uomo. Molte delle metodiche messe a punto sono estendibili allo studio di altre demenze degenerative (malattia di Alzheimer, malattia di Parkinson) e in questo senso si svilupperà il lavoro nel prossimo anno.
In ambito Neurofarmacologico sono
proseguiti gli studi sulla malattia di Parkinson, con la valutazione sia
farmacologica (con test cinetico-dinamici) sia di neuroimmagine (SPECT) della
terapia con levodopa, che rimane il principale approccio terapeutico in questa
patologia.
Nel 2002, per il laboratorio, sono
stati acquistati un sistema scanner per la valutazione quantitativa di gel
elettroforetici, un apparato per la produzione di ghiaccio da laboratorio, parti
per ultracentrifuga Beckman, materiali di consumo e reagenti vari per un
ulteriore investimento complessivo di circa Euro 18.500,00.
Linee
di sviluppo
Il
carattere multifattoriale delle patologie neurodegenerative, nelle quali
interagiscono fattori genetici ed ambientali, richiede una sempre maggiore
capacità d’analisi strumentale, per poter selezionare entro popolazioni
sempre più ampie i portatori di difetti genetici. Allo stesso tempo, la ricerca
dei meccanismi con cui si esprime il difetto genetico richiede lo sviluppo di
tecniche e modelli di studio in vitro per quegli aspetti e per quelle
ricerche che non è possibile condurre nell’uomo. La Fondazione intende quindi
favorire l’acquisizione di nuovi strumenti per analisi di genetica
molecolare, necessari in particolare per lo screening di mutazioni e
polimorfismi su ampie popolazioni di pazienti (e familiari) e lo sviluppo di un laboratorio
per colture cellulari su cui studiare modelli di neurodegenerazione.
2
- Centro di Informazione e Documentazione scientifica sulle sindromi
demenziali e neurodegenerative.
ll Centro Informazione sulle Demenze ha concentrato nel
2003 le iniziative scientifiche in una unica occasione di incontro, nella quale
si è tenuto un seminario e si è svolta la cerimonia di consegna del premio per
Tesi di Specializzazione o di Dottorato di Ricerca bandito nel 2002.
a) Premio per Tesi di
Specializzazione o di Dottorato di Ricerca aventi per tema lo studio delle
demenze e delle altre malattie neurodegenerative.
La Commissione giudicatrice, composta di ricercatori italiani, ha assegnato il
Premio di Euro 2.500,00 alla dott.ssa Paola Chiara Zoia, per la Tesi di
Dottorato di Ricerca in Scienze Morfologiche discussa all'Università degli
Studi di Milano, intitolata: "Caratterizzazione morfologica, funzionale e
molecolare del trasportatore di glutammato nelle piastrine e nei fibroblasti.
Possibili modelli periferici nelle patologie neurodegenerative".
La Commissione ha espresso apprezzamento per la qualità e completezza del
lavoro svolto, e giudicato l’argomento del tutto rilevante al tema delle
patologie neurodegenerative. La dott.ssa Zoia ha presentato e discusso i
risultati del suo lavoro in occasione dell'incontro per la consegna del premio.
b) Seminario pubblico su “Nuove prospettive della
diagnostica di immagine nelle demenze” tenuto a Bologna dal Prof. Gioacchino
Tedeschi, Seconda Università di Napoli, che ha presentato i più recenti
sviluppi delle metodiche di neuroimmagine applicate alla diagnostica routinaria
ed alla ricerca.
La Fondazione, inoltre, ha mantenuto le
sottoscrizioni di abbonamenti a riviste scientifiche specializzate, scelte tra
quelle non disponibili nelle biblioteche dell’area di Bologna e dell’Emilia
Romagna ed ha potenziato il materiale informativo a disposizione sul proprio
sito web (www.fondazioneginogalletti.it).
Per le attività del Centro sono stati investiti nel 2002
circa 6.000,00 Euro.
3 - La Fondazione ha inoltre co-finanziato la partecipazione di ricercatori a Convegni nazionali ed internazionali. In particolare, il dottor Carelli ha partecipato al Convegno dell’American Academy of Neurology (April 13-20. 2002, a Denver, CO, USA), la dott.ssa Capellari ha partecipato alla 8th International Conference on Alzheimer's Disease and Related Disorders (Stoccolma 20-25 luglio), e la dott.ssa Contin ha partecipato al al 7° International Congress of Parkinson’s Disease and Movement Disorders (Miami, USA, dal 10 al 4 novembre).
La
spesa complessiva per queste partecipazioni è stata di circa Euro 3.000,00.
L’anno
2002 ha visto la pubblicazione dei primi lavori scientifici su riviste
internazionali peer-reviewed con i ringraziamenti alla Fondazione Gino Galletti
per il sostegno ricevuto. Queste ed altre attività della Fondazione sono
regolarmente inserite nel sito web www.fondazioneginogalletti.it .
In
fede,
Il Presidente della Fondazione "Gino Galletti",
cav. Ivo Galletti
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Il Direttore del Dipartimento di Scienze Neurologiche,
prof. Agostino Baruzzi
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Il Coordinatore Scientifico della Fondazione
Dott. Fiorenzo Albani