FONDAZIONE
GINO GALLETTI

                                                                                                                                             Bologna,   7 gennaio 2002

 

Relazione finale sull'attività scientifica per l'anno 2001

  

In quest'anno d'attività la Fondazione ha proseguito la collaborazione scientifica con il Dipartimento di Scienze neurologiche dell'Università di Bologna, presso la sede della Clinica Neurologica.

Per la programmazione dell'attività scientifica il Comitato scientifico (CS) ha tenuto nel 2001 due riunioni plenarie, in seduta congiunta con il Consiglio d'Amministrazione (C. d’A.) della Fondazione. Il Coordinatore Scientifico ha partecipato ad ulteriori riunioni del C.d’A., e si è incontrato più volte con i ricercatori ed i membri del CS e del C.d’A. direttamente coinvolti nell'attività di ricerca e/o nell’organizzazione delle iniziative pubbliche della Fondazione.

 Attività scientifica

1) - Laboratorio per la diagnostica molecolare e la ricerca sulle sindromi demenziali e neurodegenerative. 

Presso il Laboratorio operano attualmente un Assegnista di ricerca, la dott.sa Sabina Capellari, in servizio dal 1° settembre 2000, ed un Ricercatore universitario, il dott. Valerio Carelli, retribuiti dall’Università di Bologna con fondi messi a disposizione dalla Fondazione sui bilanci degli anni precedenti.

Il dott. Valerio Carelli ha preso servizio presso il Dipartimento di Scienze Neurologiche il 1° giugno 2001, di ritorno dalla University of California, Davis, CA, USA. Il dott. Carelli si occupa da molti anni di malattie degenerative del SNC su base mitocondriale, ed in particolare della neuropatia ottica ereditaria di Leber, una patologia degenerativa del nervo ottico. In questo campo il dott. Carelli si è già affermato come un ricercatore di valore internazionale. Per favorire l'inserimento e la ripresa della attività di ricerca del dott. Carelli in Italia, al suo laboratorio sono stati destinati parte dei fondi per spese correnti messi a bilancio preventivo per il 2001.

La dott.ssa Capellari si occupa soprattutto di encefalopatie da prioni e di morbo di Alzheimer, con studi di genetica e neuropatologia.

La Fondazione ha sostenuto anche l’attività di altri Ricercatori del Dipartimento di Scienze neurologiche dell’Università di Bologna che svolgono ricerca sulle demenze e le malattie neurodegenerative.

Specificatamente, per il laboratorio sono stati acquistati un sistema scanner per la valutazione quantitativa di gel elettroforetici, un apparato per la produzione di ghiaccio da laboratorio, parti per ultracentrifuga Beckman, materiali di consumo e reagenti vari per un ulteriore investimento complessivo di circa £. 30.000.000 (Euro 15.500,00 circa).

2) - Centro di Informazione e Documentazione scientifica sulle sindromi demenziali e neurodegenerative. 

Il Centro informazione ha realizzato nel 2001 diverse iniziative, avvalendosi della collaborazione del Dipartimento di Scienze Neurologiche della Università di Bologna e dei ricercatori finanziati dalla Fondazione:

a)       ha attivato le prime sottoscrizioni di abbonamenti a riviste scientifiche specializzate, scelte tra quelle non disponibili nelle biblioteche dell’area di Bologna e dell’Emilia Romagna;

b)       ha bandito un Premio per Tesi di Specializzazione in Neurologia aventi per tema lo studio delle demenze e delle altre malattie neurodegenerative. La Commissione giudicatrice, composta di ricercatori italiani, valutate le Tesi pervenute, ha però ritenuto di non attribuire il premio per il non sufficiente merito scientifico delle stesse;

c)       ha attivato un sito web che ospiterà pagine della Fondazione e del Centro informazione, registrando presso l’autorità competente il dominio fondazioneginogalletti.it. Il sito vuole pubblicizzare le iniziative della Fondazione e facilitare i contatti tra ricercatori attivi nel campo delle neuroscienze;

d)       ha organizzato un seminario pubblico sulla malattia di Alzheimer, tenuto dal prof. Sandro Sorbi, Ordinario di Neurologia presso l'Università di Firenze, che ha presentato i progressi più recenti delle conoscenze scientifiche su questa patologia, insieme agli aspetti clinici ed umani peculiari dell’assistenza ai pazienti colpiti da questa malattia ed alle loro famiglie;

e)       ha organizzato, come Simposio satellite al congresso europeo sulle malattie mitocondriali (EUROMIT V°), tenutosi quest'anno a Venezia, un Convegno scientifico internazionale sulle malattie degenerative del nervo ottico.  Le malattie degenerative del nervo ottico rappresentano un importante modello di studio delle malattie neurodegenerative in generale. Un coinvolgimento del sistema mitocondriale è stato suggerito in molte patologie neurodegenerative, dalla malattia di Alzheimer al morbo di Parkinson. Al convegno hanno partecipato relatori da Italia, Francia, Germania e Stati Uniti. L'organizzazione del convegno, che ha suscitato l’interesse dei molti ricercatori convenuti, è stata facilitata dal rientro in Italia del dott. Carelli, che di queste patologie si occupa da diversi anni.

 Per le attività del Centro sono stati investiti nel 2001 circa £. 40.000.000 (Euro 20.600,00 circa).

 3) - Partecipazione a Congressi scientifici

La Fondazione ha inoltre finanziato la partecipazione di ricercatori a Convegni nazionali ed internazionali. In particolare, i dottori Carelli e Valentino hanno partecipato al Convegno EUROMIT V°, a Venezia, ed i dottori Parchi e Capellari hanno partecipato al Congresso Nazionale della Società Italiana di Neurologia, tenutosi a Rimini (RN). La spesa complessiva per queste partecipazioni è stata di £. 5.000.000, circa (€ 2.600,00 circa).  

L’attività di ricerca sostenuta dalla Fondazione ha portato alle prime presentazioni di dati a Convegni nazionali (Congresso della Società Italiana di Neurologia, Rimini 2001), ed a lavori scientifici sottoposti per la pubblicazione a riviste internazionali.

In fede,

Il Presidente della Fondazione "Gino Galletti",

cav. Ivo Galletti

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Il Direttore del Dipartimento di Scienze Neurologiche,

prof. Agostino Baruzzi

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Il Coordinatore Scientifico della Fondazione,

dott. Fiorenzo Albani